IL VIAGGIO DI AMILCARE E ELVIRA racconto (655) di Dino Secondo Barili

Intrigo … …a Pavia (Questestorie, anche se raccontate come vere, sono  frutto di fantasia.
Pertanto non hanno nulla ache vedere conpersone o fatti realmente avvenuti) racconto del Mercoledì 655 I racconti di Pavia Il viaggio di Amilcare e ElviraA cosa serve viaggiare? A niente …se il viaggiare non ha uno scopo.
Eraquello che pensava, un anno fa, Il Dott.
Amilcare, cinquant’anni ben portati,Professione Commercialista a Milano.
Qualche lettore dirà che si tratta di un’opinionestrettamente personale del Dott.
Amilcare, mentre il viaggio ha in sé infinitisignificati, “fisici e metafisici”.
Per esempio.
Il Dott.
Amilcare, fino ad unanno fa, è stato un viaggiatore instancabile.
Non perdeva occasione per partireverso qualsiasi località.
Viaggiare… solo per viaggiare.
Raggiungere una meta epoi tornare da dove era partito.
Siccome il Dott.
Amilcare aveva lo Studio aMilano e abitava a Pavia… quando arrivava a Pavia… si sentiva finalmente a casa.Arrivato! Un anno fa, però, il cinquantenne è andato in crisi.
Non se lasentiva più di affrontare viaggi.
Alcune impiegate dello Studio si resero contoche il Dott.
Amilcare era diventato improvvisamente “vecchio”.
Non proprio“vecchio”, ma anziano.
L’impressione poteva reggere… ma le cose non stavanoesattamente così.
Il Dott.
Amilcare, fino a cinquant’anni, aveva impiegatotutto il suo tempo libero dall’Ufficio per viaggiare.
Ogni localitàrappresentava una meta, un “luogo nuovo” che aveva il suo fascino segreto.Infatti, il Commercialista, prima di partire si documentava, faceva dellericerche, leggeva, guardava fotografie.
Insomma, viaggiare aveva uno scopo…ampliare il proprio orizzonte culturale.
Inoltre aveva un amico coetaneo, Gianfilippocon il quale condivideva il viaggio.
Entrambi erano dei fanatici viaggiatori.Se Amilcare cercava ogni notizia riguardante la meta da raggiungere,Gianfilippo ci metteva qualcosa in più, la “ciliegina” che faceva ladifferenza.
Era un patito di ricerche storiche.
Un anno fa, però, Gianfilippo,nel fare le sue minuziose ricerche storiche aveva conosciuto una Ricercatricedi una Università milanese, Rosalda, quarant’anni… fisico mozzafiato.
CosìGianfilippo cominciò a seguire gli spostamenti di Rosalda (per le sue ricerchestoriche)…e il Dott.
Amilcare si trovò solo.
Solo come un cane.
No.
No.
Nonproprio come un cane… perché nella nostra attuale società ogni cane ha il suopadrone (o quasi) e non rimane mai solo.
Insomma, il Dott.
Amilcare… se volevacontinuare a viaggiare e seguire la sua passione… doveva farlo da solo [...]

Leggi tutto l'articolo