IL VINO DI SALVINI

Tutti i giornali hanno riportato una risoluta dichiarazione di Matteo Salvini secondo la quale lui “mai ritornerà col centrodestra”. E l’hanno commentata adeguatamente. Perdendo il loro tempo. Infatti, per evitarsi una fatica inutile, sarebbe bastato ricordarsi che non ha senso chiedere all’oste se il suo vino è buono.
Quel detto non si limita ad una sorridente constatazione, ma ha una sua precisa logica. L’oste non è un enologo, non ha interesse a mostrarsi competente e a dare un corretto giudizio sul suo vino: ha soltanto interesse a venderlo. E chi mai direbbe che la propria merce è cattiva? Nello stesso modo, per Salvini, la domanda giusta non è: “Pensa veramente ciò che dice? E perché lo dice?” ma: “Ci guadagnerebbe o ci perderebbe, se affermasse qualcosa di diverso?” Insomma, se si vuole arrivare ad un briciolo di verità, bisogna badare più alla qualità della merce, con giudizio autonomo, che alle parole di chi ne parla.
Attualmente Salvini è al governo, e questo è sorretto da u...

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