ILVA

Ilva - Pericolo amianto dopo tromba d'aria  ''Al Fondo Antidiossina Taranto onlus stanno pervenendo ripetute segnalazioni su presunta allerta amianto in diversi reparti dell'Ilva, come, per esempio, nel reparto colata continua (CCO5) e nei pressi della ciminiera di 80 metri di altezza che si sarebbe totalmente frantumata al suolo''.
Lo rende noto il Fondo antidiossina onlus riferendosi ai danni provocati dal tornado che ha attraversato i comuni di Taranto e Statte mercoledì scorso. ''Qualche ditta esterna - si legge nella nota - avrebbe iniziato una bonifica, probabilmente impossibile, per la straordinaria diffusione delle polveri nel raggio di centinaia di metri e per l'assoluta sottigliezza delle fibre di amianto''.
Secondo l'associazione, ''tali fibre microscopiche, inferiori anche a 3 micron, non possono essere rilevate e tanto meno "raccolte" con alcun sofisticato strumento e, se tale diffusione dovesse essere confermata, potrebbe causare serissimi problemi di salute tra gli operai e nella popolazione''.
''Non ci risulta - si legge nella nota - che siano stati presi adeguati provvedimenti dopo la caduta del camino di 80 metri, presumibilmente coibentato da tonnellate di amianto, nè tantomeno che siano state fatte verifiche sulla stabilità delle decine di ciminiere che svettano in cielo e che potrebbero aver subito seri danni, tanto da poter essere considerate non stabili o pericolanti, dopo il passaggio del tornado''.
Il rappresentante del Fondo Antidiossina chiede all'Arpa Puglia ed alla procura della Repubblica ''di valutare la possibilità di rischi a cui possono andare incontro, sia i lavoratori, sia la popolazione residente, nonchè l'efficacia di eventuali kit di protezione dalle fibre di amianto friabile in uso in Ilva''.
Si richiede ''inoltre che siano messi a collaudo  gli impianti eventualmente danneggiati, nonche' tutti gli edifici, all'interno dell'area industriale,  colpiti dalla tromba d'aria, torri comprese''.
ansa

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