IMBRUNIRE

E' il finire di un giorno, attimo fuggente nell'eternità.
Un momento per tirare le somme e fare pianificazioni.
Non c'è momento migliore per osservare il lento morire del sole all'orizzonte e le ombre che pian piano invadono tutto mentre i primi luccichii, compaiono nel cielo, eloquenti, nel silenzio dell'Universo.
Certo Dio ammira con noi lo spettacolo, rapito dalla bellezza del divenire...
per quella strana sensazione di solidarietà della natura che provi quando sosti in ammirazione...di quella metamorfosi celeste: genesi e sintesi dei segreti della vita.
Indefinibili pensieri sostano nella tua mente e ti proiettano in una dimensione surreale e parallela.
Lì tutto è possibile.
Fantasia e desiderio di mescolano inscindibilmente formando un tutt'uno.
Irreale ma possibile.
Trascendentale e realistico al tempo stesso.
Giochi di luce dal bagliore insicuro e tenue si delineano in lontananza creando disegni invisibili eppure così chiari.
Non pensi solo al giorno appena fugato ma all'intera vita trascorsa.
Vissuta o soltanto subita.
Una dolce sofferenza scende come la brina al mattino, silenziosamente. Vuoi scoprire la sua natura ma poco importa, ora, il miracolo sta avvenendo.
Il cielo partorisce un nuovo giorno, e tu ne odi i primi vagiti.
Guardi dentro te, cerchi inutilmente meandri inesplicabili.
La ricerca diventa sempre meno profonda, hai scandagliato le ramificazioni più infinitesimali. Ora ne hai la certezza: ti scopri uno con l'Universo di Dio, uno con Dio.
La tua gloria parla di te e tu sei degno della tua gloria, creatura di Dio!  Raggiunto il tuo cielo, sei conscio della tua limitatezza, delle tue riservate ma evidenti lacune.
Non importa.
Sai chi sei, ormai.
E niente potrà derubarti di questa conoscenza.
Mentre osservando semplicemente il cielo...sei diventato un uomo!  

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