IMMIGRAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE

La connotazione è il “sapore”, positivo o negativo di una parola.
Ciò cui essa fa pensare.
“Festa” ha una connotazione positiva, “emicrania” una connotazione negativa.
Poi naturalmente c’è anche il dato personale.
“Cancro” per tutti è quasi un sinonimo di terrore, ma per l’oncologo è il suo lavoro, e per il superstizioso è un segno zodiacale.
Un altro esempio è la parola “razionalizzazione”.
Normalmente essa ha una connotazione positiva, perché quel provvedimento rende più facile ed economica un’attività, più ordinato un archivio, insomma fa faticare di meno.
E tuttavia c’è un caso in cui la razionalizzazione ha una connotazione negativa.
Immaginiamo di aver promesso un favore ad un amico e di non averglielo fatto.
Se gli dicessimo che è uno scocciatore, che abbiamo avuto altro da fare e che comunque ci è perfino uscito di mente, lo offenderemmo senza necessità e perderemmo un amico.
Se invece – coscienti di mentire – gli chiederemo scusa e gli diremo che “non abbiamo avuto tempo”, avr...

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