IMPARARE AD AMARE LA COSTITUZIONE

Ieri i ragazzi della De Renzio hanno incontrato l'onorevole professor Giampaolo D'Andrea, sottosegratario di Stato alla Presidenza del Consiglio per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali Unità, responsabilità del cittadino, affermazione di diritti nati dalla Resistenza: il 4 aprile  presso l’Auditorium De Gennaro della Basilica dei Santi Medici, l’incontro con l’Onorevole professor Giampaolo D’Andrea, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali.
Patrocinato dal Comune di Bitonto, dalla Regione Puglia e dalla Università degli Studi di Bari, l'evento ha rappresentato l’occasione per ricordare il “compleanno” della Costituzione Italiana e per presentare il libro "Bitonto in cammino verso la costituente", realizzato dai ragazzi della scuola Anna De Renzio.
Alla manifestazione, presenti anche il sindaco Nicola Pice, il senatore Giovanni Procacci e il professor Vincenzo Robles, coordinatore del progetto.
Dopo una performance canora dei ragazzi, che sulle note dell’Inno Nazionale di Mameli hanno letto i primi fondamentali dodici articoli della Costituzione, il preside della scuola, professor Filippo Rucci, moderatore della tavola rotonda, ha presentato il percorso creato con i ragazzi.
“La costituzione – dice il preside – è la legge delle leggi: la scuola non insegna solo materie, non dà solo nozioni ma insegna a vivere ed è necessario che guidi i ragazzi a partecipare, ad impegnarsi nella vita sociale”.
L’intervento del professor Robles spiega l’obiettivo del progetto della scuola, teso a conoscere e a tenere sempre a mente il senso di libertà e di unificazione che ha portato a stilare la Costituzione, nata dopo uno stato di prevaricazione e frammentarietà del paese.
Colto e corposo è stato l’intervento del professor Pice: il testo della costituzione è un testo sempre attuale e sempre presente.
Forse anche in riferimento ai giorni bollenti che sta attraversando Bitonto per le elezioni amministrative che si svolgeranno a breve, il sindaco cita Pietro Calamandrei: “Dobbiamo volere che la Costituzione duri.
Metterci dentro la nostra volontà.
In questa democrazia nascente dobbiamo crederci e salvarla così con la nostra fede e non disperderla in schermaglie di politica spicciola e avvelenata”.
Conclude Pice: “La Costituzione è il nostro volere, dovere, saper essere cittadini di un’identità ed un’appartenenza”.
Una visione della storia della Costituzione, è l’intervento dell’Onorevole [...]

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