IMU IN AGRICOLTURA, PARLA ASSESSORE MANZATO

“A pensar male ci si indovina.
Pretendo assicurazioni sul fatto che i fabbricati del sud siano effettivamente noti al catasto, a partire e comunque compresi quelli agricoli.
Il pagamento dell’IMU non può riguardare i soliti noti, cioè i cittadini delle Regioni dove i catasti sono sostanzialmente in regola.
Insomma: non può pagare ancora una volta il Nord anche per chi bara.
Mi auguro che il Sud colga questa occasione per censire tutti gli immobili esistenti in quel territorio, compresi quelli abusivi”.
L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che è anche assessore alla tutela del consumatore, non nasconde i suoi dubbi sulla possibile realtà nei versamenti dell’IMU.“Io dico che accatastare gli immobili dove questo non è o non è ancora stato fatto – aggiunge – non è uno sforzo esorbitante e improbo, ma solamente un sacrosanto dovere.
In occasione del pagamento di questa tassa, che toglierà ulteriori risorse ad un sistema economico e civile, anche in agricoltura, sull’orlo dell’asfissia, il Nord chiede sostanzialmente una vera e leale collaborazione a quelle aree del territorio nazionale dove pare che molti abbiano approfittato delle distorsioni del sistema e dei minori controlli per eludere regole e doveri: edilizi, amministrativi e fiscali.
Questi comportamenti non solo sono un pessimo esempio, ma in definitiva fanno ricadere il peso delle imposizioni fiscali su chi è onesto e in regola, creando disparità tra cittadini e tra territori”.“Con l’IMU applicata anche ai fabbricati agricoli, il Sud ha l’opportunità di riscattarsi e dimostrare che non è un’appendice d’Italia ma che potrebbe essere uno zoccolo duro – ha concluso l’assessore, augurandosi “che questo appello serva a smuovere le istituzioni e la coscienza civile per fare squadra nella sostanza, non negli aulici richiami ad una realtà che squadra non è”.

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