IN SIRIA SI CAMBIA SCENARIO

Per otto anni i curdi hanno amministrato una parte della Siria del nord, in un ambiente di sostanziale indipendenza dalla Siria, applicando norme avanzate e approvate dall’Occidente, come la libertà e parità delle donne.
Ma ora c’è stato l’attacco dell’esercito turco e contro di esso i curdi non hanno armi sufficienti per resistere.
Essi si aspettavano di essere difesi dagli americani ma gli statunitensi si sono defilati.
Così, dinanzi alla prospettiva di una sicura sconfitta, hanno rinunziato ai loro sogni e – su pressione e con la mediazione dell’Iran e della Russia – si sono alleati con Bashar al Assad.
L’indipendenza curda è tramontata e nel nord interviene l’esercito siriano.
E per la Turchia le cose si complicano.
Tutto ciò si presta a molte considerazioni.
La prima riguarda l’America.
A detta di tutti, essa avrebbe “tradito” i curdi, meritevoli della sua gratitudine in quanto hanno valorosamente combattuto contro lo Stato Islamico.
Ma in politica, sin dai tempi di Cesare, la gra...

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