IO E IL GIARDINO

"Uno dei più grandi piaceri delle ore in giardino è proprio la licenza di fantasticare senza imbarazzo.
Per forza - le mani sono occupate, gambe e schiena pure, si lavora duramente.
Che male c'è se la testa se ne va per i fatti suoi, non è quello il lavoro vero.
La testa può anche prendersi una vacanza.
E così, mentre dall'esterno pare di vedere persone seriamente occupate con qualcosa di utile e necessario, non abbiamo la minima idea di dove stiano realmente vagando i pensieri.
E' questa la grande, esilarante libertà dei giardinieri.
Nella solitudine del giardino, senza imporre nulla a nessuno, è piacevole abbandonarsi a una deliziosa spensieratezza, lasciare che idee e immagini si formino e disfino con la stessa inconsequenzialità delle nuvole in cielo.
Limpidezza dell'essere soli al mondo".
(da Al giardino ancora non l'ho detto) E oggi mi sono dedicata proprio al giardino.
Da quando sono tornata a vivere nella mia casa natale, mi sono trovata anche un giardino bello grande da dover gestire e ho scoperto, con mia sorpresa, che mi piace  e anche tanto...proprio per i motivi che descrive così bene la scrittrice .
Nonostante la fatica è davvero liberatorio.
Fino a qualche anno fa ero certa di non possedere il pollice verde, visto che le piante di casa, una dopo l'altra,  sono morte tutte per qualche misteriosa malattia (forse incuria?), ma non mi sono lasciata smontare e ho accettato la sfida.
Giardino, ora sono arrivata io a domarti.
E stai sicuro che ci riesco! Abbi pazienza, non avere fretta, ma ti assicuro che tornerai ad essere verde e fiorito come quando ti curava il nonno.
Questo ho detto oggi al mio giardino.
Mi sono procurata tutta l'attrezzatura necessaria e ho iniziato a seminare l'erba seguendo meticolosamente le istruzioni prese da Internet.
Ora devo pazientare io....fino al momento in cui vedrò spuntare i primi ciuffetti di erba.
Spunteranno? Incrocio le dita, ma se succederà sarà una gran bella soddisfazione.
 

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