IRA DI DIO

La severità e la collera di Dio sono totalmente prive di connotazioni negative.
Solo dopo che Lucifero lo ha provocato, diventa terribile pungiglione della morte e amaro veleno (Jacob Böhme, De Signatura Rerum) La forma della generazione è come una ruota che gira, ciò che Mercurio fa nello Zolfo…Mercurio stesso è la ruota di fuoco dell’essenza, in forma di un serpente.
Allo stesso modo l’anima è un mercurio igneo.
Vulcano accende nell’anima la ruota di fuoco dell’essenza quando essa si stacca da Dio; da ciò nascono bramosia e peccato che sono l’ira di Dio.
Allora l’anima è un verme, come il serpente igneo, una larva, un mostro (Jacob Böhme, De Signatura Rerum) Le minacce divine di distruzione, sterminio e annientamento, rivolte apparentemente ai dannati, presenti nei sacri testi, devono essere invece correttamente interpretate come la descrizione della discriminazione e dell’estinzione dell’anima al momento della realizzazione spirituale.
E’ la santa ira dell’Intelletto trascendente e transpersonale nei confronti della personalità transeunte espressa dall’anima non sottomessa al divino (Titus Burckhardt, Introduzione alle dottrine esoteriche dell’Islam) La Collera Santa è un movimento di concentrazione e non un uscire fuori da se stessi.
E' come un'"incarnazione" dell'ira divina nel microcosmo umano, che in quel momento deve essere esente da rabbia passionale.
Il criterio interno della santa collera è appunto la calma, mentre la rabbia passionale destabilizza l'intero essere, e conduce alla dimenticanza di Dio; non ha nessun centro, vale a dire è interamente periferica e dissipata.
La Santa rabbia esiste solo in virtù di un centro immobile, una verità inesorabile che la determina.
Quando cacciò i mercanti dal Tempio, Cristo era impassibile (Frithjof Schuon, La natura e gli argomenti della fede) Che se pertanto si sottrae all’Ira l’imperfezione consistente nell’offuscamento della ragione e in un senso di dolore, e si lascia solo la volontà della punizione, essa può essere attribuita a Dio, secondo l’esempio della sacra scrittura.
Anzi, ogni effetto, eccetto quelli che implicano in sé qualcosa di male come l’invidia, che gli antichi pagani attribuivano solo ai loro Dèi, se è inteso come appetito razionale, privo cioè del tumulto dei sensi, allora si può attribuire a Dio (Leibniz, Litterae ad Placcium) Perfino la Collera non è un affetto indegno di Dio nella misura in cui questa collera sia appunto sostenuta da un fine religioso (Feuerbach, L’Essenza del [...]

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