ISTAT: crescita pari a zero, bene il manifatturiero

Stando agli ultimi dati diffusi dall'ISTAT, anche nei prossimi mesi l'economia italiana continuerà ad essere debole ed il prodotto interno lordo farà molta fatica a crescere.
Nel mese di settembre, inoltre, è stato registrato un preoccupante calo della fiducia nei consumatori del nostro paese.
Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda, poi, il fatto che il cosiddetto indice anticipatore ha registrato per l'ottava volta il segno meno.
L'unico settore a migliorare è il manifatturiero che, per il momento, lascia intravedere all'orizzonte qualche barlume di speranza.
I dati dell'ISTAT I numeri diffusi dall'ISTAT parlano chiaro: l'Italia in fatto di economia è ancora molto debole.
Tra l'altro, le previsioni non sono affatto ottimistiche.
Pare, infatti, che anche i prossimi mesi non saranno affatto positivi sotto il profilo della stabilità economica.
Anche per quanto riguarda il prodotto interno lordo le notizie non sono affatto confortanti.
Nel secondo trimestre dell'anno, infatti, è stata registrata una crescita nulla.
In buona sostanza, le misure messe a punto dal governo di Matteo Renzi negli ultimi mesi sembrano non aver sortito alcun genere di effetto evidente.
La disoccupazione, il made in Italy ed il manifatturiero Lo scorso mese di agosto, i numeri relativi agli occupati sono stati positivi, seppur solo di qualche decimale.
A differenza di quanto accaduto nel mese di luglio, dunque, ad agosto è stato possibile registrale un timido segnale positivo.
In ogni caso, il tasso relativo alla disoccupazione non va al di sotto dell'11,4%.
Ad infondere un cauto ottimismo è il made in Italy e, nello specifico, il settore del manifatturiero.
Un altro aspetto di cui tenere conto è che gli italiani sono tornati a risparmiare.
Crescita economica e PIL: ecco le previsioni per il prossimo periodo Nel complesso, l'ISTAT non può dirsi soddisfatta dei dati diffusi e, al contrario, ha dato prova di essere molto preoccupata in merito agli scenari futuri.
L'economia mondiale e, soprattutto, quella della zona euro è drammaticamente bloccata e sperare in una rapida e risolutiva ripresa è davvero molto difficile.
Per quanto riguarda l'Italia, comunque, non resta altro da fare che attendere la prossima manovra finanziaria per scoprire quali saranno le misure che il governo deciderà di mettere in campo.
Per il momento, il Presidente del Consiglio ha chiarito che i dati, pur non essendo all'altezza delle aspettative, sono comunque positivi e devono essere considerati come un punto di partenza dal quale costruire basi [...]

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