ITALIA 'BOLLENTE', TREDICI CITTÀ IN ALLERTA-CALDO

L'ondata di caldo che da ieri sta investendo non accenna ad affievolirsi.
Sono diventate 13 le città a rischio per le alte temperature, di secondo e terzo livello di allerta.  Inoltre per il week end sono previsti circa 8-9 milioni di automobilisti sulle strade.
A proposito il Ministero dell'Interno ha organizzato un piano per affrontare la situazione.
MILANO INFUOCATA Sono stati ascoltati, finora, i consigli e i suggerimenti anticaldo degli esperti a Milano, una delle città dove il livello di allarme per l'afa domani dovrebbe arrivare a '3'.
Al 118 non risultano al momento interventi per malori causati da colpi di calore e il Piano del Comune, che prevede, tra l'altro, la distribuzione di 3000 litri di acqua, sta funzionando senza intoppi.
Nelle ore più calde tutti chiusi in casa quindi e strade deserte.
Anche lo shopping per i saldi, che a Milano e in Lombardia cominciano oggi, ha subito un attimo di pausa.
In alternativa le piscine o i parchi, dove però ci si è recati dalle prime ore del mattino.
Le temperature sfiorano oggi, e si prevede lo stesso per domani e lunedì, i 37/40 gradi.
Lo zero termico è sui 4600 metri.
Secondo le previsioni dell'Arpa (Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente della Lombardia), potrebbe esserci un attimo di tregua martedì con qualche temporale, ma da mercoledì le temperature torneranno a salire AFA A VENEZIA Piazza San Marco ridotta a una graticola: a Venezia, affollata di turisti, il termometro oggi ha segnato 31 gradi, con una massima di 39 di temperatura percepita grazie al 58-60% di umidità che ha reso afosa e bollente la città lagunare, facendo scattare da oggi a dopodomani la massima allerta a livello tre.
Sotto il sole anche le prime centinaia di giovani giunti al Parco di San Giuliano, a Mestre, in coda per l'Heineken Jammin Festival i cui concerti inizieranno tra poco.
Nel centro storico veneziano, stanno al riparo del campanile gli ormai rari piccioni della Piazza.
I giri in gondola hanno privilegiato i canali interni, refrigerati da qualche soffio di vento.
Nei campi aperti, si sono visti i proprietari prendere in braccio i cani, affinchè non si scottino le zampe sui 'masegnì roventi.
La situazione resterà tale fino a dopodomani, secondo le stime della Protezione civile.
Ai turisti che visitano la città lagunare nelle ore centrali della giornata non resta che cercare spazi ombrosi e freschi in cui rifugiarsi, come quelli dei chiostri veneziani: da quello di Sant'Apollonia, proprio dietro a San Marco, a quello dell'Archivio di Stato dietro alla chiesa dei [...]

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