ITALIA A BREVE COME L'ARGENTINA E LA GRECIA - ECCO COME FANNO...

 "E NOI IN ITALIA ADESSO CHE LO SAPPIAMO NON DOBBIAMO FARCI FREGARE PERCHE SE VI GUARDATE IN TORNO E' TUTTO COME PRIMA DELLA TEMPESTA CHE SI E' ABBATTUTA PRIMA IN ARGENTINA POI IN GRECIA MA L'ARGENTINA NON CI STA' ..ED IMPARTISCE UNA LEZIONE DI ECONOMIA ALLA GRANDE FINANZA QUI IL LINK DEL NEW YORK TIMES E SOTTO LA TRADUZIONE IN ITALIANO DI SEPP HASSLBERGER Tre anni dopo il collasso della economia argentina sotto il peso delle ricette per lo sviluppo fornite dal FMI e dalla Banca Mondiale, la ripresa in sboccio della nazione sud-americana sbalordisce gli osservatori internazionali.
Sfidando le prescrizioni del FMI, il presidente Kirchner ed i suoi consiglieri economici avevano detto ai creditori di mettersi in coda ed attendere, mentre si ricostruiva l'economia a partire dal punto piu’ basso.
Un eccellente articolo sul ”the New York Times” riferisce la storia.
Il saccheggio della Argentina da parte della finanza internazionale e la susseguente disintegrazione della sua economia nel dicembre 2001 e' solo uno degli esempi di quale sia stata la politica ufficiale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale per decenni: indebitare le nazioni in sviluppo garantendo enormi prestiti per progetti che beneficano gli appaltatori stranieri piuttosto che l'economia locale, raccogliere i rimborsi e, quando avviene il del tutto prevedibile default finanziario, passare alla spremitura per "aprire la nazione alla economia di mercato".
Abbassare le paghe, eliminare ogni sussidio sociale, aprire i servizi di base alla competizione multinazionale e cedere le materie prime a prezzi di svendita.John Perkins, in passato un membro rispettato della comunità bancaria internazionale, ha deprecato duramente questa pratica.
Nel suo libro "Confessioni di un sicario dell'economia" descrive come egli, da professionista ben pagato, aiutò gli Usa a derubare nazioni povere in tutto il mondo per migliaia di miliardi di dollari, concedendo loro in prestito più denaro di quanto esse potessero eventualmente restituire, e successivamente a prendere possesso delle loro economie.
Democracynow.org ha pubblicato una interessante intervista a Perkins.
In effetti le aspre critiche mosse dai seguaci del globalismo economico dipingono un quadro a tinte nere.
La "soluzione magica" proposta da "la creme de la creme" degli economisti è – difficile da credere - legare la valuta argentina al dollaro e rinnovare gli sforzi per compiacere la finanza internazionale.
Peccato che naturalmente ciò sia esattamente la causa primaria del crollo.
Come si [...]

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