ITER CONCORSUALE PER ALLIEVO CARABINIERE, ESPERIENZA VISSUTA

Millecentouno scrive:L'iter concorsuale per Allievo Carabiniere l'ho affrontato nei primi giorni del maggio 2005.
(Era il 7° concorso VFB per il transito, dopo il triennio nelle FF.AA., nell'Arma dei Carabinieri: le selezioni venivano svolte direttamente dalla forza di polizia nella quale il candidato voleva transitare in servizio effettivo dopo la ferma breve).Vi dico subito che le regole del mio concorso erano un po' diverse: difatti i quiz preselettivi di cultura generale venivano svolti presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Esercito in Foligno (per chi come me, appunto, sceglieva l’Esercito come Forza Armata per la ferma breve); e, una volta superata la preselezione, arrivava la convocazione dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dei Carabinieri in Roma.In quei quattro giorni affrontai la fatidiche selezioni per accertare l’idoneità al servizio quale carabiniere.
Il primo giorno a Tor di Quinto ricordo ch’ero totalmente spaesato.
La mega struttura che raggruppa più reparti dell’Arma oltre al CNSR mi appariva minacciosa.
Sapevo, insieme ai ‘colleghi’ aspiranti, che la strada era dura, e parlando con chi si apprestava a terminare le selezioni trovandosi quindi al terzo o al quarto giorno, lo sconforto si faceva ancor più pesante.
«Compare, in bocca al lupo! Oggi mi hanno scartato: il perito selettore ha detto che sono ‘troppo buono’… ma ti rendi conto? Eravamo in cento quattro giorni fa, oggi sono stati fatti idonei in quindici! Ti auguro davvero di farcela!».
Frasi come queste erano all’ordine del giorno, e il dispiacere di veder tornare a casa tanti giovani come me che speravano in questo concorso rifletteva negativamente sulla mia sicurezza.
Ma, (e ve ne parlerò in seguito), il requisito fondamentale per farcela è proprio quello di crederci: partire con lo sconforto e senza la convinzione di uscirne vincitori, è già di per sé sufficiente per arrivare al quarto giorno sconfitti.Ma torniamo a quel primo giorno di selezioni.
La prima delle prove a cui fummo sottoposti fu l’accertamento dell’efficienza fisica.
Dopo aver ascoltato un ufficiale dell’Arma (di cui non ricordo il grado perché all’epoca i gradi non li conoscevo – ma non escludo che fosse proprio il Generale Comandante del CNSR) che ci esplicò a grandi linee come si sarebbero svolti quei quattro giorni, ci venne consegnata una casacca da indossare con un numero stampato a fronte e retro, e fummo condotti presso due bus rigorosamente militari e successivamente in un campo olimpico non [...]

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