Ibra'o, Etoimovich e i due lati della stessa medaglia

Pensate alla psicologia del distacco, inevitabile che nell'arco di una vita, in una maniera o nell'altra, ci si debba imbattere.
Il piu' delle volte sono purtroppo circostanze negative a crearci dolore misto a sofferenza; beh le cause non staro' certo ad elencarle, ognuno di noi sa nel proprio piccolo riconoscerle, la vita, la vita di ogni giorno e' fatta cosi': ci sorprende sempre o quasi all'improvviso, LA VITA....GIA'...
Nel calcio tutto cio' non accade, o accade raramente.E' cosi' che di fronte a questi ultimi avvenimenti relativi al calcio mercato, piu' di tanto non siamo sorpresi; di fronte alle faraoniche ricompense e alle non poco velate rassicurazioni di conquiste nazionali ed europee, le dichiarazioni dei due protagonisti del calcio mercato di fine Luglio, ci sembrano assolutamente speculari.
Quasi allo specchio le affermazioni di Eto'o da una parte-voglio vincere la champions-, e Ibrahimovic dall'altra che guarda al Barca come" ad un sogno che finalmente si avvera".
Esattamente quello che disse al suo arrivo a Torino prima, e a Milano poi.
Talmente speculari che nemmeno Leonardo ( quello vero chiaramente), poteva, dall'alto del suo genio- non si legga Ibra please- fare meglio.
E allora si cominci, anzi si ricominci a danzare, si ridia inizio a questo balletto, la gente, affamata di calcio, lo vuole forse aggiungiamo, lo pretende.
Bandiere baciate o magliette indossate, questa e' sola pura gestualita' psicologica per ingraziarsi la tifoseria, dietro un paradossale "giuramento" di eterna fedelta'. Quello che conta alla fine sono i risultati ottenuti, chi se ne importa se avuti con un gioco stellare oppure con il piu' classico " buttiamola avanti e tutti dietro al BALUN ".
Quello che conta alla fine della storia e' che quei DUE la "buttino" dentro, Real Madrid e soci permettendo....  Oops magliette invertite....

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