Ibrahimovic: "...per Mourinho avrei potuto uccidere...."

“Nel Barcellona ho capito come nel calcio le cose possono cambiare velocemente.
Il mio problema lì è stato un uomo, e cioè ‘il filosofo’ (Guardiola, ndr); io non avevo problemi con nessuno, non c’è nessuno che può dire che ho fatto qualcosa di male e nei primi sei mesi era tutto eccezionale, andava tutto bene ma poi è successo qualcosa, anche se non so che cosa.
Sto ancora aspettando una risposta, ma fatto sta che dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha parlato più“....
Il Mou: “Per Mourinho avrei ucciso, per le motivazioni che mi ha dato, per come mi ha stimolato.
Se non hai qualcuno che ti motiva, non sei portato a lottare ed è per questo che esistono gli allenatori“.
L’Inter: “Non posso parlare male dell’Inter perché lì ho vissuto momenti fantastici ma storicamente credo che il Milan sia un club più importante.
Quando sono arrivato qui mi è stato un presentato un progetto che ruota attorno a me e mi sono state promesse tante cose su cui si sta lavorando.
E’ un progetto che sta crescendo e credo che il prossimo sarà l’anno giusto per lottare su tutti i fronti”.
L’addio di Ronaldo al calcio: “E’ una grande perdita, per me è il vero Ronaldo, non c’è stato nessuno migliore di lui negli ultimi 15-20 anni: se uno guarda indietro a questo periodo non vedo altri giocatori al livello suo e di Zidane per me è stato sufficiente essere sullo stesso campo con lui - ha conclouso - Ho giocato contro altri fenomeni ma di Ronaldo ce n’è uno solo.
Come diceva Maradona, ci sono molti re ma un solo Dio.
E questo vale anche per Ronaldo“.

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