Igor il boomerang tra finzione e realta'

"Capo pattuglia chiama corvo, capo pattuglia chiama corvo, rispondimi John.." E John Rambo alla fine rispose, primi segnali di resa, prove di ritorno in un mondo che non gli apparteneva più e che dopo il Vietnam non era più lo stesso.
Tutti noi abbiamo amato quel personaggio introverso, schivo, segnato dalle violenze di una guerra che gli americani non hanno mai digerito, costretto a rivivere un altro Vietnam proprio nella sua amata terra natia, gli States.
John è tornato di moda ed è sempre un piacere parlare di lui, intramontabile eroe adolescenziale  è il parallelismo con il criminale slavo che sta terrorizzando l'Emilia, che a me non piace.
Il mio pensiero, purtroppo, confligge con quello di molti italiani che invece si stanno appassionando  alle vicende di questo personaggio negativo, un assassino, un rapinatore, uno stupratore.
Ecco allora pronta la speculazione degli avvoltoi mediatici pronti a tutto per vendere giornali ed alimentare il mostro dell'audiance, ecco allora servito...

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