Il 2014 di cene galeotte fa il suo esordio con lo chef Angelo Torcigliani del Ristorante Il Merlo di Camaiore

Il 2014 di cene galeotte fa il suo esordio con lo chef Angelo Torcigliani del Ristorante IL Merlo di Camaiore Ad accompagnare il menu una selezione di etichette offerte dalle Tenute Guicciardini Strozzi Il ricavato sarà interamente devoluto al reparto di neuropsichiatria infantile dell'azienda ospedaliera universitaria senese per la ricerca sulla Sindrome di rett (RTT Anno nuovo, nuovo ciclo di serate all'insegna di buona tavola e solidarietà con CENE GALEOTTE (www.cenegaleotte.it), con la Casa Circondariale di Volterra che VENERDI' 24 GENNAIO 2014 aprirà le sue porte al pubblico per un altro emozionante appuntamento.
Ad affiancare i detenuti in cucina sarà questo mese ANGELO TORCIGLIANI del Ristorante Il Merlo (www.ilmerlocamaiore.it): “cuciniere e goloso impenitente” come lui stesso si definisce, chef ormai da anni fra i più conosciuti del panorama toscano grazie al suo “tempio del gusto” in quel di Camaiore (LU), al tempo stesso ristorante e selezionatissima gastronomia gourmet dove gustare preparazioni capaci di spaziare con medesimi – grandi – risultati fra piatti della tradizione regionale e classici della cucina italiana.
Ad accompagnare il menu una selezione di etichette offerte dalle Tenute Guicciardini Strozzi (www.guicciardinistrozzi.it), storica cantina con sede a San Gimignano (SI) fra le più conosciute del panorama toscano.
Il ricavato (costo cena: 35 euro a persona) sarà integralmente devoluto al Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese per la ricerca sula Sindrome di RETT (RTT), una rara patologia neurologica dello sviluppo che dopo i primi 6-18 mesi di vita colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile, causando perdita della motricità, delle capacità manuali e dell’interesse all’interazione sociale.
Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti assume i detenuti retribuendoli regolarmente.
Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che provvede ad individuare gli chef coinvolti nell’evento, e il supporto comunicativo di Studio Umami.
Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar-Delegazione Storica di Volterra (www.fisarvolterra.it) che è partner del progetto e si occupa sia della selezione delle aziende vinicole e del servizio dei vini ai [...]

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