Il Brasile ha scelto Dilma Rouseff

E' un ex guerrigliera di 62 anni la prima donna chiamata a guidare il paese sudamericano dopo due mandati di Lula.
Nel suo primo discorso ha assicurato: più diritti e lotta alla miseria di 20 milioni di connazionali BRASILIA - Per la prima volta nella sua storia il Brasile ha un presidente donna: la candidata del Partido dos Trabalhadores, Dilma Rousseff, ha infatti vinto nettamente le elezioni presidenziali.
Con il 90% delle schede scrutinate, la portacolori dello schieramento che fa capo a Ignacio Lula da Silva ha ottenuto il 55,2% dei suffragi, contro il 44,7% del suo diretto avversario, il socialdemocratico José Serra.
Un distacco netto che era già apparso incolmabile alla diffusione dei primi exit poll: quello del quotidiano di San Paolo, Folha, e quello della rete tv Globo: entrambi attestavano la Rousseff attorno al 57-58% e il suo sfidante al 42-42%.
IL PASSAGGIO DI TESTIMONE - La sua vittoria non è stata una sorpresa: già alla vigilia appariva nettamente come favorita.
Scelta personalmente da Lula, che dopo due mandati non aveva più la possibilità di ricandidarsi, Dilma Rousseff entrerà in carica a partire dal primo gennaio prossimo.
Eredita un Paese che vive uno dei suoi momenti più propizi sul fronte dell'economia, con un'industrializzazione in crescita e una disoccupazione ai minimi.
Le operazioni di voto si sono concluse alle 22, ora italiana.
Sono stati chiamati al voto 135 milioni di abitanti in 27 diversi Stati.
LULA NON INTERVIENE - Nonostante sia una vittoria attribuibile anche e soprattutto a Lula, che si è speso in prima persona durante la campagna elettorale - e come spiega il corrispondente del Corriere, Rocco Cotroneo, le ha trasmesso parte del proprio gradimento tra la popolazione, che resta superiore all'80%.
Il presidente in carica ha deciso di non apparire pubblicamente questa domenica nè di fare dichiarazioni.
«Il presidente ha optato per questo perchè è il giorno di Dilma», ha spiegato il consigliere di Lula, Gilberto Carvalho.
  Redazione online

Leggi tutto l'articolo