Il Castello Svevo sia restituito alla città

AUGUSTA - .«Bisogna restituire alla città il suo cuore: il Castello Svevo».
L’appello lanciato da Paolo Amato, capogruppo Pdl al Consiglio provinciale e vice coordinatore provinciale del partito in una lettera aperta inviata al commissario reggente del Comune di Augusta.
Nel riportare alcuni cenni storici su uno dei monumenti simbolo di Augusta, il consigliere sottolinea che il maniero federiciano è  negato alla fruizione dei cittadini, tranne rare eccezioni.
«Dismesso il penitenziario -  si pensò che la struttura potesse finalmente essere restituita alla città.
Così non è stato, per le colpe di molti e scarsa perspicacia di tanti.
Da quel momento, eccetto interventi minori, si ritrova in totale abbandono.
Alla fine del  2000, l’Amministrazione comunale allora in carica dispose la redazione di un progetto di massima dell’intera struttura monumentale, incaricando un noto professionista.
Progetto che venne approvato dalla Sovrintendenza.
Successivamente attraverso la Prefettura inoltrò richiesta al Demanio di avere retrocesso il bene o comunque di ottenerlo in affidamento.
Dal 2003 della pratica, , non sappiamo più nulla.
Occorreva rispondere ad alcune osservazioni formulate dalla prefettura e avviare a conclusione l’iter per l’affidamento al Comune.
Il progetto prevedeva il restauro dei bastioni sia della prima che della seconda cinta e il recupero del cavaliere San Carlo; la sistemazione del giardino e la messa in luce del pontile spagnolo, situato all’interno della prima cinta.
Nei locali del Castello si trovava la sede del Museo della piazzaforte con la raccoltadi reperti mesi insieme da Tullio Marcon” Amato  chiede al   commissario reggente, il 75enne La Mattina, “ di occuparsi della problematica “riprendendo quanto è stato lasciato colpevolmente cadere da chi non ha avuto a cuore le sorti e la dignità della nostra”.
PAOLO AMATO

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