Il Colle snobba Vittorio Emanuele di Savoia l’ “erede al trono” urla: “Italiani di merda, vi ammazzo tutti”.

Il Colle snobba Vittorio Emanuele di Savoia L'ex famiglia reale incontra Napolitano per il 150°, ma "da lui neanche una stretta di mano".
E dopo il video scoop del Fatto (guarda) sul caso dell'omicidio Hamer, Vittorio Emanuele si tiene lontano dai giornalisti.
L'unico a parlare è Emanuele Filiberto (video) che ai Marina Doria, Vittorio Emanuele di Savoia, Emanuele Filiberto di Savoia, Clotilde Coureau Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “non ha avuto tempo di stringerci la mano”.
Lo ammette senza troppi imbarazziEmanuele Filiberto di Savoia .
Vista l’occasione, la mancanza di tempo del capo dello Stato può stupire: Napolitano ha deposto ieri mattina al Pantheon, nel cuore di Roma capitale, una corona d’alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II, 150 anni dopo la sua proclamazione a Re dell’Italia unita.
Ma che i discendenti dei Savoia venissero a presenziare, non era così scontato.
Vittorio Emanuele di Savoia è già finito al centro di una serie di inchieste: in un video mostrato dal Fatto Quotidiano poche settimane fa è in cella a Potenza mentre ammette per la prima volta di aver sparato al 19enne Dirk Hamer nel 1978 a Cavallo in Corsica, e si vanta di aver “fregato” i giudici che l’hanno assolto a Parigi.
E ridacchia ricordando la pallottola che ferì  a morte il ragazzo.Birgit Hamer, sorella di Dirk, due giorni fa ha scritto sul Fatto una lettera in cui chiedeva a Napolitano di non stringere la mano di un assassino.
Dal Quirinale nessuna risposta, ma per precauzione la famiglia Savoia è arrivata oltre quaranta minuti prima di Napolitano: da un lato il duca Amedeo d’Aosta e dall’altro il trio rinnegato dal resto della famiglia: Vittorio Emanuele, Marina Doria e il figlio Emanuele Filiberto (con moglie al seguito).
Verso le 9.30 di ieri mattina le autorità, dal sottosegretario Gianni Letta al sindaco di Roma fino al presidente del Senato, arrivano al Pantheon e sfilano tra i corazzieri del Quirinale.
Arriva scortatissimo anche il premier Silvio Berlusconi, che saluta con la mano la (pochissima) gente – munita di bandierine tricolore distribuite in loco – che osserva da dietro le transenne.
Poi sei moto e tre auto blindate fanno strada a Napolitano, che entra al Pantheon a deporre la corona d’alloro.
Il tutto non dura più di dieci minuti.
Il presidente esce e se ne va.
E di seguito Berlusconi e gli altri.
Passa quasi un quarto d’ora e si allontana dal monumento anche Amedeo d’Aosta.
I membri più noti e discussi della famiglia Savoia invece devono aver ricevuto la [...]

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