Il Gòlgota.

Il Gòlgota era un promontorio roccioso alto circa dieci metri, a forma di una esse lunga quasi sette metri.
Su di esso erano stabilmente infissi dei pali verticali, su cui venivano appesi i condannati con chiodi o funi, i quali dovevano portare sulle loro spalle l'asse orizzontale.
Nel tempo fu definitivamente inglobato nella Basilica  del Santo Sepolcro e lo si può intravedere attraverso ampie finestre di vetro.
Sulla sua cima si trovano tre altari e sotto quello ortodosso vi è un'apertura che permette di toccare la roccia con la mano.
Siamo nel luogo che è il centro della storia della nostra salvezza, luogo di silenzio e preghiera profonda dove si rivivono i testi evangelici della passione e morte di Gesù."A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.
Verso le tre Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?"...Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?"La Croce è il segno di eccellenza della manifestazione dell'amore di Dio...

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