Il Garibaldi vince il Festival della Cazoeula

Il Garibaldi vince il Festival della Cazoeula La miglior ricetta del piatto principe della cucina brianzola è degli chef parmigiani Alda Zambernardi e Marco Negri.
In giuria il cantautore Davide Van De Sfroos CANTU’ (Como) – Da mecenati di Mangia come scrivi (la fortunata rassegna gastronomica e letteraria che hanno tenuto a battesimo in provincia di Parma nel novembre 2006, sostenendola fino al settembre 2010) a vincitori del Festival della Cazoeula.
La notizia è duplice.
Perché, a trionfare in  questa seconda edizione della kermesse brianzola, sono stati due chef parmigiani: Alda Zambernardi e Marco Negri, gestori dal dicembre 2010 del Ristorante Il Garibaldi di Cantù.
A loro è andato il Trofeo “Cazoeula d’Ora”, consegnato dal sindaco Claudio Bizzozero, che rimarrà esposto nel locale della piazza centrale della città per un anno intero, fino alla prossima edizione del festival.
In giuria, tra gli altri, il cantautore laghèe Davide Van De Sfroos, gli chef Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti (secondo e terzo classificati a “MasterChef” dello scorso anno), il fotografo de “La Provincia di Como” Carlo Pozzoni, i giornalisti Rocco Lettieri, Alberto Schieppati, Nicola Gini.
La cazoeula “alla parmigiana” del Garibaldi ha nettamente staccato quelle degli altri ristoranti, salendo sul podio grazie ai 422 punti assegnati dalla giuria.
Al secondo posto il Ristorante Le Querce (364 punti), al terzo l’agriturismo L’Urtlan (350).
In gara c’erano altri cinque ristoranti di Cantù.
“Quando mi hanno telefonato per comunicarmi che avevo vinto – afferma con stupore e orgoglio Alda Zambernardi - non ci credevo: pensavo fosse uno scherzo.
Ho appreso la ricetta da una donna canturina ultraottantenne: a lei devo i segreti della magica combinazione che mi ha fatto vincere.
Ho ascoltato con grande attenzione i suoi consigli, poi naturalmente, con mio marito Marco, abbiamo rispettosamente e attentamente ‘personalizzato’ la ricetta.
È un piatto apparentemente semplice da preparare, e invece richiede moltissima dedizione e passione, anche perché ci vogliono quattro ore per cucinarlo.
Il segreto sta, poi, nel far rosolare le costine di maiale separatamente.
Ci vuole la massima attenzione per non sbagliare la cottura.
Poi tutti gli altri ingredienti vanno cucinati insieme e aggiunti alle costine”.
Grande attenzione, ovviamente, anche alla scelta delle materie prime: “Ci siamo riforniti in una macelleria di Cucciago che cura tantissimo la qualità”.
Insieme agli chef Alda Zambernardi e Marco [...]

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