Il Gelo

Senza farsi annunciare Si presenta alla porta Ospite indesiderata, entra senza bussare Falcia senza pietà ciò che ti è più caro Tu rimani li, attonita Gli occhi sbarrati in un silenzio gelido Aria arsa sulle labbra Sguardo fisso nel vuoto Annichilita di sgomento Guardi quel corpo esamine e ti domandi: Perchè? Respiri affannosi e pianti incessanti Si intrecciano come rami  nell' alba nascente Lo strazio affonda l'artiglio Perché? Mani che cercano  il ricordo in un'umida terra Si aggrappano alla linfa nell'eco del tempo E' eterno questo salto nel buio Ora, Riposa Il dolore si  acquieta.....FORSE.

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