Il Governo comincia ad agire: guai in vista!...

Volendo un po' fare gli analisti politici, anche noi (e perchè no? ci sono tanti meno esperti di noi che lo fanno sui giornali, in tv!...), cerchiamo di prevedere quello che potrebbe succedere, prossimamente, se, come pare, l'Esecutivo cominciasse a fare sul serio, e bene.  Una buona attività di Governo, perchè rispondente alle aspettative generali, sarebbe la riprova della buona scelta realizzata, quella detta delle Grandi Intese.
L'accordo PD-PDL si promuoverebbe positivo, e lo si considererebbe da consolidare, dargli lunga vita.
Bene!, quindi?! Non per tutti, però...
Non sarà "bene" per Renzi e per la linea politica che ruota attorno agli interessi de La Repubblica.
Renzi vuole fare il Premier.
I suoi atteggiamenti di "collaboratore" con chiunque si mostrasse capace, le sue dichiarazioni di stima e benevolenza per chiunque risultasse un suo concorrente, sono semplicemente falsi, di facciata.
Non si è candidato, non si candida ancora, al ruolo tanto desiderato, perchè aspetta la condizione di estremo favore, quella di risultare l'ultima possibilità per il Paese, quella per la quale risulterebbe "pregato" di accettare l'investitura a Primo Ministro.
Tutti d'accordo, almeno nel PD ed alleati dell'estrema Sinistra.
Lo si nota, a seguirlo con un minimo di attenzione: Letta è in difficoltà, Renzi è "generoso" ed augura un buon lavoro...Quando Letta pare lavorare bene, Renzi procura le difficoltà...! Supporto di tale strategia è La Repubblica.
Per il quotidiano di De Benedetti, per essere di De Benedetti, la condizione peggiore (si parla di grossi affari economici, non di interessi politico-partitici) è proprio quella che, attualmente, sancisce la necessità di azione congiunta di PD e PDL.  Il potere di Berlusconi è notevole, nel suo essere determinante nella guida del Paese, ed il PD non è "manovrabile", perchè inglobato nella logica delle decisioni concordate.
da concordare, con il PDL.
Conclusione: poco tempo ancora, e, non succedesse qualcosa per iniziativa di altri, per evento altro, Renzi e La Repubblica faranno saltare il tavolo attuale, per diventare i prossimi giocatori e giocare un'altra partita, con le loro regole, per esser sicuri vincitori! Che poi.
è così ovvia, che neppure mi pare un'analisi geniale...Peccato!

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