Il Governo delle frodi ha bisogno di un Parlamento di truffatori

Che il Governo Renzi fosse retto da un’ammucchiata di trasformisti e poltronisti era cosa nota; che fosse ripieno di personaggi che non sanno neppure che cos’è un decreto e come si applica, e soprattutto cosa ci deve star scritto, lo sanno pure i bambini; che l’incompetenza, l’ignoranza, la strafottenza e la sicumera del PdC di aver le spalle coperte dai poteri forti e corrotti, lo hanno ormai capito anche i cittadini più riottosi, che lo abbandonano a frotte; ma che dietro il rottamaismo e il mega-riformismo, le uniche due opzioni che avevano convinto gli italiani , dopo le parentesi predatorie di Monti e dopo i sonnellini di Letta, ci fosse una vera e propria truffa istituzionale, questo è giusto che si sappia ora, che si ritorna a discutere di Italicum e di referendum costituzionale; per far comprendere alla gente, che magari è stata distratta da queste “pinzillacchere”, perché non ha più soldi per mandare i figli a studiare o sta morendo perché le medicine costano troppo, o la propria azienda non ce la fa più e chiude, poiché lo Stato non l’ha pagata del giusto, che è solo ed esclusivamente tutta una frode, con il beneplacito di sindacati, Confindustria, banchieri, cooperative, ma soprattutto le alte cariche dello Stato.
A cominciare dalla Consulta, che legifera con l’orologio, per dare il meno fastidio possibile all’ex-sindaco; al Presidente della Repubblica, che fa finta di esistere, e invece è un fantasma; ai Presidenti di Camera e Senato, i diretti complici del baro, perché sono le “spalle” su cui appoggia i suoi trucchetti da biscazziere.
Perché vi diciamo questo? Perché a forza di legiferare in modo difforme alle regole istituzionali, imponendo solo passaggi a fiducia (perché la maggioranza il Governo non ce l’ha da due anni e mezzo, ma nessuno dei caporioni di cui sopra se n’è accorto!), o peggio leggi-delega, che, forse, sono il peggio del peggio, in quanto, con la prepotenza e l’autoritarismo di un Parlamento a maggioranza trasformista, si fanno passare tre parole su cos’è il provvedimento e a cosa serve, salvo poi, quando lo decidono i legislatori (al pensiero che tra essi ci siano la Boschi, Verdini, Poletti, Esposito, Fiano, Orfini, Madia, Pinotti e Lorenzin vengono i brividi!), e dopo averlo concordato con i faccendieri e le fondazioni, si mette il contenuto, che di solito è un guazzabuglio di frasi ed elucubrazioni che nessuno capisce, ma che vanno a insudiciare la Costituzione., con l'approvazione del decreto attuativo! Ebbe a tutt’oggi, udite udite, su [...]

Leggi tutto l'articolo