Il Liberty a Palermo

Palermo ha conosciuto anche un'enorme diffusione dello stile liberty, grazie anche ai lavori di Ernesto Basile, architetto e disegnatore, rappresentante di quello stile floreale, che all'inizio del Novecento ha iniziato a decorare tantissimi centri europei.
In particolare a Basile dobbiamo opere come il Teatro Massimo, il tempio della lirica europea, terminato poi dal figlio Ernesto.
Questo edificio coniuga aspetti tipici della classicità ellenica, con altri dello stile nuovo.
Di Basile è anche la progettazione del Giardino Inglese su via della Libertà.
Di tutto lo sfarzo del passato, oggi sono rimasti, a testimonianza, decide e decine di palazzi, che costellano il centro storico di Palermo, alcuni diroccati altri ancora invece hanno mantenuto intatto il loro fascino.
Chi si incammina per le vecchie stradine potrà incontrare strade, passeggiate e una continua scoperta di bifore, rosoni e portali scolpiti, corti interne, adornate di plumelie, edifici con colonne e i tipici balconi panciuti.
Il fiorire del Liberty a Palermo è stata una stagione molto breve, ma molto importante, legato in particolare alla storia della famiglia Florio.
Grazie a loro infatti furono costruiti splendidi esempi di giardini, teatri e ville private in tutta l'isola.
Esempi di liberty palermitano sono il villino Favaloro, il Grand Hotel Villa Igiea, nella borgata marinara dell'Acquasanat, oggi sede della Marina di Villa Igiea, il Villino Florio e alcuni chioschi in città.
Tutte queste opere inserirono Palermo nel flusso artistico del modernismo europeo.
 

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