Il Maresciallo dei CC Antonio Savino: " Terrorismo? Colpa dei vigilantes. Accorpare le Forze dell'Ordine? Un progetto scellerato…..”

Cronaca Martedì, 27 Gennaio 2015 16:41 Il Maresciallo dei CC Antonio Savino: " Terrorismo? Colpa dei vigilantes.
Accorpare le Forze dell'Ordine? Un progetto scellerato…..” "Terrorismo? Colpa dei vigilantes.
Accorpare le Forze dell'Ordine? Un progetto scellerato: la vita dei cittadini è in pericolo: gli agenti non sanno più sparare, non si fanno corsi di tiro e di aggiornamento professionale da anni, non c'è alcun controllo del sistema degli appalti militari, l'Arma è in mano a dirigenti incompetenti.
Per questo è morto Davide Bifolco, vi racconto cosa è successo qualche giorno prima".
Così il maresciallo Antonio Savino presidente nazionale dell'Unione nazionale Arma dei carabinieri e direttore della rivista dedicata, unico organismo informativo di tutti i 100 Mila Carabinieri, ai microfoni di Radio Club 91 nel corso del programma "91 Mattina" condotto Simonetta De Chiara Ruffo.
Sul progetto di accorpare la Penitenziaria con la Polizia e la Finanza con i Carabinieri (Il ministro Pinotti punta alla riduzione ulteriore degli organici e all'accorpamento di molti comandi dell'Arma: delle 6140, di cui 4632 stazioni dei carabinieri presenti sul territorio pare che vogliano lasciarne in piedi circa la metà) lancia l'allarme sicurezza ricordando il caso di Davide Bifolco ucciso da un colpo sparato da un carabiniere a Napoli, durante il controllo ad un posto di blocco: "pochi sanno - racconta a Radio Club 91- che quel carabiniere era stato appena spostato al radiomobile, un nucleo operativo da una stazione senza aver effettuato una preparazione specifica, l'esperienza se l'è dovuta fare sulla propria pelle.
Sappiamo che sul costo del funzionamento della macchina amministrativa delle forze dell'ordine è stimato in 20 miliardi e si è già operato un taglio di 600 milioni con il risultato di aver proiettato il sistema della sicurezza in uno stato di arrangiamento che quotidianamente poliziotti e carabinieri devono affrontare.
Praticamente manca tutto.
I servizi operativi automontati per esempio sono dimezzati per mancanza di fondi, le auto rotte non si riparano più e vengono accatastate, non si fanno corsi di tiro e di aggiornamento professionale da anni , sono scomparsi i buoni pasto e mancano persino le divise e i mezzi operativi, senza alcun controllo del sistema degli appalti militari dove anche qui a nostro avviso operano dirigenti incompetenti.
In Italia chi si è occupato del sistema sicurezza e difesa spesso è stato nominato in base a regole politiche di partito e non in base alla propria esperienza personale [...]

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