Il Papa e lo Stato Italiano

"Aborto e divorzio colpe gravi" dice il Papa.
E allora? Ognuno si tiene le proprie colpe e decide di se stesso!  Lo  Stato del Vaticano non  è L'Italia: sono due stati distinti e separati! L'intercessione onnipresente di un capo di stato estero inizia a degradare ancora di più la già difficoltosa vita sociale di un paese come il nostro che è inondato di intercessioni: si pensi a pochi uomini politici che decidono per noi anche se il primo articolo della Costituzione Italiana evidenzia che "la sovranità è del popolo".
Noi pensiamo che l'ordine dei giornalisti emanato da Mussolini sia un fatto osceno per una coscienza del ventunesimo secolo! Dovremmo anche pensare che il concilio di Nicea (primo concilio ecumenico del popolo cristiano) sotto Costantino I decide quali fossero i Vangeli giusti e quali fossero i Vangeli da estirpare dalla memoria! Sotto quali basi? Dovremmo iniziare ad affrontare anche questo? Il Papa dovrebbe solo aiutare chi vuole essere aiutato non inveire su conquiste del popolo italiano: referendum sull'aborto del 17 maggio 1981 e referendum sul divorzio del 12 maggio 1974.

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