Il Prezzemolo - Utilizzo e coltivazione

Il Prezzémolo è una pianta biennale o perenne (Petroselinum crispum) delle Apiacee, coltivata in diverse varietà come pianta annua, le cui foglie più tenere si usano per condire e aromatizzare cibi: ha radice fusiforme, foglie increspate di un verde cupo e fiori minuti, riuniti in ombrelle composte, di color giallo-verdognolo.
Ha un'azione tonica sull'apparato digerente e sull'utero, ma usato in grande quantità può avere effetti tossici.
Seminare all’inizio della primavera e tenere protetto a 18°C in terriccio umido.
La germinazione richiede 2-4 settimane.
In campo aperto seminare più tardi quando la temperatura non scende sotto i 7°C.
La posizione deve essere soleggiata o semiombrosa e il terreno ben concimato.
Annaffiare e mantenere pulito dalle erbe infestanti.
Pianta biennale, se vengono tagliati gli steli fiorali man mano che si sviluppano, può essere conservata per più anni.
Molte le varietà orticole coltivate, tra le quali la “Gigante d’Italia” con grandi foglie, e la “Paramounth” con caratteristiche foglie molto arricciate.Le foglie sono ampiamente usate in cucina per dare sapore a ministre, pesce, verdure, formaggi; vanno aggiunte all’ultimo momento perché con la cottura si perde gran parte dell’aroma.
Proprietà terapeutiche (delle radici): depurative, emmenagoghe, diuretiche.
Le foglie vanno utilizzate fresche o congelate (intere o tritate), mentre essiccate perdono il loro caratteristico profumo.
Malattie e Parassiti Il prezzemolo teme le lumache , i topi, il maggiolino, gli afidi, la mosca e le larve delle elateridi (coleotteri ) che attaccano le radici.
Tra le malattie crittogamiche il prezzomolo soffre l’attacco di muffe, la ruggine e la peronospora.
Cure Scerbature, zappature, trattamenti a base di rame.

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