Il Primo Risveglio

Come ha osato? Dalla stazione non mi ha mai baciato, mai una carezza, per ORE ho aspettato che facesse la prima mossa...
e invece nulla.
Una cena in famiglia, una partita a scacchi.
Poi però abbiamo deciso di uscire, mi sono cambiata, mi sono messa un pò di lucidalabbra e siamo saliti in macchina.
Guidava, cantando le canzoni dal volume altissimo che uscivano da quel cd, uno strano miscuglio tra musica italiana e americana.
Infondo anche questa è perfezione, una strada vuota, alle undici di sera, una macchina con lui e la musica, indipendentemente da cosa suonava lo stereo, non mi dispiaceva.
La nostra meta era un pub, dove ha preso una coppa di gelato più alta di sè, che per guardarci dentro si doveva affacciare inclinandola, per me yogurt con la macedonia, ed un bagardi all'arancia in due.
Abbiamo parlato tanto...
di voi, di alcuni tra quelli che leggono questo blog.
Lui non l'ha mai fatto...
Ero tentata di cancellare ogni post stamattina, tutti, uno per uno e non tornare, ma infondo non ne ho voglia.
Una notte di dolce follia, quando mi ha baciato, finalmente.
Mi ricorda una canzone, "Teorema": ...e fuori dal letto nessuna pietà.
Solo di notte, solo quando è buio e la gente intorno non ci fa caso, osa una carezza con me...potessi, spegnerei il sole, ma alla fine sarebbe come spegnere lui.
Probabilmente è per questo che non volevo alzarmi stamattina, stavo così bene.
Un risveglio dolce quanto il latte con i Pan di Stelle della colazione.

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