Il Re

“Il Re, come era sua abitudine, gettava dalla finestra manciate di grano al popolo, senza però distribuire il resto delle riserve nascoste sotto il pavimento.
Dormiva molto.
Passò trentasei ore in un sonno catalettico prima di andare per l’ultima volta a predicare sulla piazza quasi vuota.
Da qualche tempo aveva anche rinunciato alle visite notturne all’abitazione d’Hilzonde; le sue diciassette spose ignominiosamente scacciate erano state sostituite da una giovinetta appena pubere, un po’ balbuziente, dotata di spirito profetico, che chiamava teneramente tortorella bianca, la sua colomba dell’arca.” Yourcenar, L'opera al nero.

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