Il Wisterton 6

  Corsero con tutto il fiato che avevano in gola lungo l'oscuro corridoio quando, dinanzi a loro, udirono il suono di alcune campanelle.
Non fecero in tempo a immaginarsi di cosa si trattasse, quando videro due scheletri di guardia, che stavano suonando due campanelle che stringevano in mano.
Shintlara gridò “GUARDIE!” mentre Torak e Ilde caricavano i due scheletri, abbattendoli con un solo colpo.
Ma non furono comunque abbastanza veloci da impedirgli di avvisare l'intruso...
  La loro corsa proseguì per un'altra decina di metri, quando sbucarono in una grande sala, fiocamente illuminata da flebili luci magiche, che lasciavano però in ombra il grosso della sala.
A una quindicina di metri davanti a loro si trovava una creatura incappucciata, che emanava un orribile fetore di morte, che impugnava una tavoletta di pietra.
L'essere li guardò, e con orrore lo riconobbero: Jean Claude Van Dam era ancora vivo! Stupiti, Aramil e Torak chiesero al Non Morto come fosse sopravvissuto alla decapitazione, ma neanche lui lo sapeva: si era semplicemente risvegliato con le ferite rimarginate.
Aramil era visibilmente disgustato all'idea della Necromanzia che lo aveva risuscitato, mentre Torak era impegnato a minacciare il non-morto.
Jean Claude rispose al nano dicendogli che non aveva paura di loro, poiché lui possedeva l'anello di Ventrue, e quindi aveva anche il controllo sul Wisterton.
Torak rispose al Ghast, dicendogli di chiedere al fantasma di Ventrue, che si trovava con loro, se l'anello permetteva di controllare il Wisterton, ma il ghast non credette che quello fosse veramente un fantasma e non un'illusione creata dalla magia.
Jean Claude alzò la tavoletta di pietra, Aramil gli gridò di non farlo, Torak corse verso il ghast prima che la distruggesse.
Ma non fecero in tempo, e la tavoletta scagliata dal ghast cadde al suolo, infrangendosi in mille pezzi.
Immediatamente il medaglione che Aramil aveva al collo divenne nero.
  Dal pavimento della sala si innalzarono colonne di fumo nero, e Jean Claude rideva come un pazzo, affermando che lui aveva il controllo sul Wisterton.
Nel frattempo Krystal, che sentì il pericolo provenire dal sottosuolo, avvertì i sovrani che l'amuleto era diventato nero, e che il Terzo Sigillo era infranto.
Nel sottosuolo Torak, che sorrideva sarcasticamente, urlò a Jean Claude che presto avrebbe scoperto se l'anello funzionava, mentre Aramil sussurrava “povero pazzo” rivolto al ghast.
Il fumo non si disperdeva, anzi cominciò ad ammassarsi accanto a Jean Claude.
Quando si fu addensato [...]

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