Il baco da seta - I gioielli fanno gola...

Il filone denominato giallo, nato da noi mercé le pagine Mondadori sull'onda della letteratura mystery oltre confine, si riconduce a quelle storie che necessitano l'intervento di un soggetto (normalmente un commissario, un investigatore o comunque un memebro istituzionale) per risolvere casi pratici legati a fatti criminosi.
Spesso la struttura classica si contamina di altri elementi come l'azione, la forza, la violenza, l'erotismo.
In molti casi tutti insieme.
Questo piccolo cappello serve a presentare un esponente cinematografico poco conosciuto (e quindi "pane per il Cinecaffettino") del suddetto genere, diretto da Mario Sequi nel 1974: IL BACO DA SETA.
La storia è di quelle ordinarie, con una ricca ex cantante in gravi difficoltà economiche a causa di uno sperpero nel lusso protrattosi nel tempo.
La salvezza, onde evitare le fauci voraci dei creditori, è vendere ciò che le è rimasto, ovvero i suoi preziosi.
Oppure...
La protagonista, Nadja Tiller, assume sin dall'inizio la perfetta fisionomia della femmina diabolica, capace di sostituire un amante dopo l'altro e bere champagne ad ogni bicchiere.
Quando viene circuita da un giovane adone greco intrufolatosi silente in casa sua si origina un meccanismo di investigazione che lascia aperta ogni ipotesi risolutoria.
Sequi cura i dettagli e punta molto sul fascino della donna per confondere il commissario (un bravo Riccardo Garrone) così come il pubblico.
L'attrazione che il rappresentante della polizia fa trasparire è fin troppo esplicativo di tale assunto.
Di sangue ne scorre pochissimo, di consessi erotici qualcuno in più, ma sempre in maniera elegante e senza aver bisogno di mostrare troppo.
Nel complesso, l'opus si rivela una piacevole sorpresa, soprattutto in relazione al fatto che di questa pellicola se ne parla poco e spesso non benissimo.
Possiede, al contrario, una sorta di aura ammaliante in grado di attirare a sé alla stregua del ragno che intrappola le proprie prede nella sua tela.
E quando ci si casca in quella tela si è completamente indifesi...
Quindi il consiglio è quello di recuperare questa tazzina e lasciarsi andare senza preconcetti ad assaporarne le gustose sensazioni.
Buon divertimento!

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