Il ballo del quaquaraquà

Dal tesoretto da spendere per i senza lavoro ai 10 miliardi di buco nel bilancio da reperire con tagli ai servizi per i senza lavoro.
L’ennesima grande impresa del quaquaraquà fiorentino, che delle balle fa la sua politica e dei papponi il suo pulpito ed il suo elettorato.
Mentre stravolge la Costituzione, senza aver alcun mandato ed alcun voto che l’ha eletto, taglia ancora su sanità e trasporti pubblici, rimanendo inalterata la minaccia di quell’aumento dell’Iva, clausola di salvaguardia (così chiamano il furto), che ad ottobre potrebbe scattare se i parametri imposti dalla troika non venissero raggiunti.
Dal colle nessuna notizia…flebili parole sul lavoro, esortazioni a bassa voce per l’emergenza immigrati, lontane e sussurrate voci sulla lotta alla corruzione, silenzio sui costi della politica e dello stesso Quirinale.
Tutto come prima, se non peggio di prima, con le famiglie ridotte in povertà, ritornate indietro di un secolo come potere d’acquisto, licenziamenti a valanga, delocalizzazioni, vendite sconclusionate dei marchi italiani, un Expo che fa rima con sfruttamento delle persone e delle risorse alimentari, ed un premier tronfio dei suoi tonfi.
Nel ballo del quaquaraquà nessuna decenza e nessuna dignità, solo un assordante ed ignorante qua-qua-qua.

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