Il brigante Berardo Viola

Amici, questo in basso è il testo del "brigante Viola", canzone dei Ratti della Sabina, dedicata alla figura e alle gesta del più famoso brigante del Cicolano.
     Per entrare nella storia, nella labile memoria dei futuri cittadini spesso servono i quattrini, non importa come fatti se per meriti o misfatti, l'importante è accumulare un patrimonio immobiliare che ti renda anche potente agli occhi della gente , perchè se non ti fai grande ti ritengono un brigante.
E' su questo che io rifletto dopo aver letto e riletto la richiesta di Berardo fatta a un nobile boiardo e mi pongo il dubbio arcano che assillò il genere umano, la morale è una sola o ha ragione anche Berardo Viola? Voi di certo non sapete di quando chiese cento monete ad un ricco e gran signore perchè vide il suo grazone che allungava la mano a rubare il biondo grano, e di nascosto caricare quattro sacchi dal casale.
Giudicando questo fatto un gravissimo misfatto la sua acuta intelligenza ruppe ogni reticenza e Berardo, reo brigante, ebbe un lampo fulminante e disse: "Ma se ruba anche il garzone già pagato dal padrone, sarà legge, o no, perdio, che gli rubi pure io prima d'esser fucilato come un uomo disperato?" Io non credo sia mai andato a scuola, ma è scaltrissimo, Berardo Viola Ma il quesito è illuminante, proprio di chi ne sa tante e rispondo, sì Berardo hai ragione ma in ritardo perchè il ricco se potente è persona intelligente ma se non diventa grande è un terribile brigante stabilire ciò che è male è un'impresa colossale, quando c'è chi pranza e cena e chi ha il pane a malapena.
Chiedo a voi gran professori, ai giuristi o ai signori la morale è una sola o ha ragione anche Berardo Viola? La risposta, ascoltatori, farà sudare molti dottori della legge, moralisti e anche noi poveri cristi io mi affido alla coscienza, e alla vostra intelligenza.

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