Il caldo che minaccia la nostra esistenza

di Dalila Giglio
 
“Antò, fa caldo!”, diceva la bella Luisa Ranieri al suo partner libidinoso un po’ di anni fa, in uno spot passato alla storia: una réclame profetica, alla luce di quanto avvenuto circa un ventennio dopo.
Sapessi che caldo fa adesso, Antonio, altro che la calura degli anni ’90; un caldo torrido, asfissiante, paralizzante, insopportabile, totalizzante, che rende difficoltosa anche la più elementare attività e confuso anche il pensiero più banale.
Peggio che in Africa, pare, almeno stando alle dichiarazioni degli immigrati provenienti dal continente nero e anch’essi provati dalle altissime temperature.
Ondate di calore eccezionale continue (alle quali vengono affibbiati nomignoli che le rendono ancora più terribili), inframezzate da brevi periodi di caldo più sopportabile, caratterizzano le estati italiane, ed europee, da alcuni anni a questa parte, rendendole, in buona parte, dei calvari tali da far desiderare il repentino arrivo della brutta stagione, o meglio, d...

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