Il castello di vetro

Mary Rose dipinge assorta e dice alla figlia Jeanette di cucinare, ma la gonna di lei, salita su una sedia, prende fuoco a contatto con il fornello.
È solo la prima di una serie di situazioni in cui la genitorialità distratta ed eccentrica di Mary Rose e di Rex causa problemi ai figli, che a volte sfociano nell'abuso.
Come quando Rex "insegna" a nuotare a Jeanette buttandola in acqua ripetutamente, in piscina di fronte all'orrore degli astanti.
Rex del resto è un fallito alcolizzato che sogna - e promette ai figli - di costruire un giorno una casa con ampie vetrate, alimentata da energia solare, ma fatica a trovare lavoretti che fruttino anche solo il pane per la cena.
Negli anni 80 però Jeanette è cresicuta ed è diventata una donna che frequenta la buona società e sembra essersi lasciata indietro i propri genitori, anche se questi l'hanno seguita fino a New York...Tratto dall'omonimo libro di memorie di Jeanette Walls, caso letterario di enorme successo negli Usa, Il castello di...

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