Il celibato ecclesiastico nel pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI

Benedetto XVI risponde a Peter Seewald nel libro-intervista Luce del mondo (2010) da Raccolta di testi di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI Il celibato sembra essere sempre alla radice di ogni male; che si tratti degli abusi sessuali, oppure dell’abbandono della Chiesa ovvero della penuria di sacerdoti.
Su quest’ultimo aspetto bisognerebbe forse ricordare che, se rapportato con il numero dei praticanti, la quantità di sacerdoti è aumentata.
Perlomeno in Germania dal 1960 ad oggi in rapporto ai praticanti il numero dei sacerdoti è semplicemente raddoppiato.
Ma intanto gli stessi vescovi consigliano di usare “più fantasia ed un pizzico di generosità in più” per “rendere possibile il ministero sacerdotale anche ad una persona sposata, accanto al modello fondamentale di sacerdozio celibatario”.
Posso capire che i vescovi, nella confusione presente, riflettano anche su questo.
Il difficile viene quando bisogna dire come una simile coesistenza dovrebbe configurarsi.
Credo che il celibato ci guadagni nel suo essere segno grande e significativo e soprattutto diventa più vivibile se si costituiscono comunità di sacerdoti.
È importante che i sacerdoti non vivano isolati da qualche parte, ma stiano insieme in piccole comunità, si sostengano a vicenda e facciano così esperienza dello stare insieme nel loro servizio a Cristo e nella rinuncia per il Regno dei cieli, e ne prendano sempre più coscienza.
Potremmo dire che il celibato è sempre un affronto a quello che le persone pensano normalmente; qualcosa che è realizzabile e credibile se donato da Dio e se attraverso di esso mi batto per il Regno di Dio.
In questo senso il celibato è un segno di tipo particolare.
Lo scandalo che suscita, sta anche nel fatto che mostra questo: che vi sono persone che vi credono.
Sotto questo aspetto si tratta di uno scandalo che ha anche un aspetto positivo.
Il card.
Ratzinger risponde a Peter Seewald nel libro-intervista Sale della terra (1996) da Raccolta di testi di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI Stranamente niente provoca più rabbia nella gente che il problema del celibato.
Anche se questo riguarda solo una minima parte della popolazione della Chiesa.
Perché esiste il celibato? Esso è legato a una frase di Cristo: Ci sono coloro - si legge nel Vangelo - che per amore del regno dei cieli, rinunciano al matrimonio e, con tutta la loro esistenza, rendono testimonianza al regno dei cieli.
La Chiesa è arrivata molto presto alla convinzione che essere sacerdoti significa dare questa testimonianza per il regno dei cieli.
Essa [...]

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