Il colloquio chiarificatore sull'elfetto grande

Alla fine, ieri pomeriggio io e mamma abbiamo avuto il famigerato incontro con le maestre dell'elfetto grande.
Confesso che, alla fin fine, è andato meglio del previsto perché ci siamo chiariti in maniera abbastanza civile e la padrona dei numeri è venuta fuori per quella che è: un'insicura ragazzetta alle prime esperienze, al cospetto di un compito più grande di lei.
Ma procediamo con ordine.
Mamma, prima dell'incrocio con le insegnanti, mi aveva fatto una lunga lezione su come trattenermi, evitare di prendere per il collo la signorina, parlare con toni civili per non passare dalla parte del torto.
Così ci siamo seduti al tavolo delle trattative, noi da una parte e le due educatrici dall'altra, e abbiamo espresso i nostri dubbi e le nostre rimostranze.
Dalla "matematica" è venuto fuori che: 1) il comportamento vergognoso di venerdì scorso non era volontario, ma solo un tentativo di trovare in mia moglie una complice per far alzare il bambino che si era messo a 4 zampe.
A ruota, sono arrivate le scuse solenni per essere stata fraintesa e aver provocato qualche pensiero nella testa nostra e del creaturo.
2) Non ce l'ha assolutamente con l'elfetto senior, solo che non ha le capacità di tenere in pugno una classe indisciplinata, all'interno della quale mio figlio non è l'elemento peggiore, ma ha il comportamento più problematico perché tende a isolarsi e a fare quello che vuole, quando gli salta l'idea in testa, e non c'è verso di riportarlo sui giusti binari, men che mai con le cattive (come fa lei).
3) Quelle che scrive sul quadernino non sono note, ma comunicazioni con la famiglia per far sapere che qualcosa non è andato nel verso giusto (però vuole la firma, chissà perché...).
4) Il bimbo non è lo zimbello dei compagni, che vedono in lui l'asinello sempre nel mirino.
Al contrario, è molto amato dagli amichetti (bene!!!!) perché è senza malizia.
5) Il fatto del bagno e del dentifricio è andato così: lei, senza tanto polso per avere tutta la situazione sotto controllo, chiede disperatamente l'aiuto ai bambini per mantenere la disciplina.
Due delle sue pupille sono andate a segnalarle cosa succedeva e lei si è precipitata e ha colto l'elfetto sul fatto.
Siccome, per fortuna, lui è cresciuto senza la capacità di dire bugie, non ha negato e ha raccontato per filo e per segno tutto, la padrona dei numeri si è ritenuta soddisfatta e ha chiuso lì l'argomento, senza approfondire eventuali altre responsabilità.
6) Questa giovanotta non ha capito molto di come è fatto il creaturo, e allora glielo [...]

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