Il commissario Pepe da https://www.debaser.it/ettore-scola/il-commissario-pepe/recensione

La sirena di una volante dei Carabinieri echeggia nelle strade di una città, mentre una bambina attraversa la strada, saltellando con un pallone: brusca frenata, ma lei transita come se niente fosse.
Le forze dell'ordine iniziano già a fermarsi e lo faranno per tutto il film.Comincia così una fervida, malinconica, pungente e amara rappresentazione delle miserie, dei vizi e delle virtù annacquate di una città italiana del 1969, più precisamente una cittadina veneta che un attento osservatore riconosce, nelle sue piazze e nelle sue vie, dapprima come Vicenza e poi come Bassano del Grappa; in realtà la cittadina del film è un insieme delle due.
Gli ambienti, gli umori e le vicissitudini delle due città si mescolano e si rincorrono, sovrapponendosi ai pensieri del protagonista del film, il commissario Pepe, divenendo tessuto delle sue divagazioni oniriche, dei suoi soliloqui, delle sue ansie, del lucido e chiaroveggente scavo interiore che esegue su di sé e sulla gente che lo circonda.Que...

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