Il consenso può esistere anche nelle dittature, come insegnano nazismo e fascismo, spesso anzi è assai più ampio di quello che i governanti possono ottenere in un regime democratico.

M5s, il contrario della democrazia.

 
C’è un equivoco di fondo nella nostra discussione sull’opportunità di aprire una trattativa con il Movimento Cinque Stelle. Alcuni esponenti anche autorevoli del Partito Democratico, del tutto in buona fede, ritengono di avere a che fare con un partito di tipo tradizionale. E dunque con una comunità politica che discute e disegna una strategia, seleziona e talvolta elegge i propri gruppi dirigenti, si allea eventualmente con altri partiti da cui può essere divisa se gli avversari (in questo caso il PD) sono capaci di mettere in campo una tattica abile e convincente. Gli anni trascorsi dal 2013 , ma anche i fatti e le notizie di questi ultimi giorni, dovrebbero averci insegnato che così non è.
Il Movimento Cinque Stelle non ha niente in comune con i partiti tradizionali. Non tanto perché quest’organizzazione politica si sia sempre definita “movimento”, con furbizia puramente nominalistica, ma perché essa non condivide neanche marginalmente quel ...

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