Il danno

Sabato 12 luglio 2003 Alle dieci di mattina Cristian chiama.
Vorrebbe che lo accompagnassi da Massy che stamattina prova ad aggiustare il suo motorino.
Non mi scoccia, anzi, lo faccio volentieri ma ho la casa che è un macello, se sono sempre fuori o occupato coi gemelli, quando riordino? Comunque devo andare al Grandemilia a ritirare le foto fatte domenica all’Aqua Paradise e quindi accetto di passare da lui.
Quando con Cristian arriviamo da Massy lo troviamo con Alex a pitturare le strisce dei parcheggi sotto casa sua.
Vado al Grandemilia e torno.
Le foto sono discrete.
Quella sullo scivolo da trenta metri è venuta bene quindi Massy, in teoria, può incassare la vincita.
Incasso a rischio perché Pecio, ha sì il telefonino che fa le foto digitali, ma mai una lira in tasca.
Il pomeriggio alle tre e mezza arrivano a casa mia i gemelli.
Hanno portato con loro anche il cuginetto Maroine, di 8-9 anni.
Li responsabilizzo e li metto al lavoro.
Pa’ a lavare i piatti e Sa’ a scopare e lavare per terra.
Mi costeranno una cassetta a noleggio per Pa’ e due euro per Sa’ che risparmia, dice, per comprarsi una maglietta del Napoli originale da 70 euro.
Una pazzia che inutilmente non mi stanco di rinfacciargli.
Poi Sa’ ha mal di schiena e non “spreca” 18 euro per le solette anatomiche che permetterebbero un migliore appoggio.
La sera, mentre sto insistendo per uscire di casa, dove c’è un caldo che non si resiste, Sa’ ne fa una delle sue.
Nel corridoio sopra il letto, ho delle travi in finto legno.
Sono ad altezza d’uomo così, per evitare bernoccoli, sono in poliuretano espanso.
Ci ho studiato un anno per realizzarle ma ora non si distinguono dal migliore legno.
Toccandole con le nocche della mano però si ammaccano.
Sa’ prova la mossa ed è bloccato al primo tentativo.
Alle volte mi sembra che veda ogni proibizione come una sfida così, in un attimo, tocca tutte e quattro le travi marcandole con la sua stupidità.
Sono nero e invito tutti e due a rimettersi le magliette.
Si va a casa.
- Se non sapete stare a casa degli altri statevene a casa vostra.
Se volete possiamo andare in piscina o a fare giri nel parco ma qui non entrate più.
La colpa è solo di Sa’ ma quando qualcuno fa una stupidata non voglio distinguere.
Tutti ne pagano le conseguenze.
Ciò li responsabilizza non solo verso di me ma anche nei confronti dei loro amici, in questo caso il fratello.
Passiamo a prendere la cassetta di Pa’.
Di migliaia di cassette a disposizione vorrebbe solo film di violenza od Horror.
Ma pago io e le due categorie [...]

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