Il debutto di Once Upon a Time: "Tagli di scena, traduzioni e doppiaggio"

Alessandra: Dopo la messa in onda sulla Rai appena 2 giorni fa, finalmente anche sui teleschermi italiani è stato possibile godere in chiaro della serie più magica dell’ultima stagione televisiva americana, Once Upon a Time.
Ma ai veri affezionati (o maniaci della perfezione, chiamateli come volete) non sono sfuggiti alcuni dettagli tagliati in fase di montaggio e doppiaggio dei primi due episodi, presentati uno dopo l’altro senza un breve stacco pubblicitario.
E qui abbiamo incontrato un primo, seppur forse apparentemente minuscolo, buco narrativo.
Ricordate il momento in cui Emma, solo accettando le chiavi del bed&breakfast di Granny fa sì che le lancette dell’orologio della cittadina (ferme da 28 anni) si muovano (e Henry, che lo fissava dalla finestra della sua camera, sorride perché capisce che sua madre ha deciso di fermarsi almeno per qualche giorno)? Sembrerà banale ma è una scena molto significativa, per dare subito l’impressione allo spettatore che Emma è davvero la salvatrice e che quindi può in qualche modo fare breccia nell’immobilità di Storybrooke (senza contare che lo stesso segmento della lancetta che fa un unico scatto all’interno del quadrante dell’orologio verrà ripresa più avanti nella stagione… senza forse una connessione rilevante ai fini della trama, ma trattandosi di Kitsis e Horowits -già autori di Lost- trovo un peccato sprecare così le easter egg con cui i due disseminano la loro opera, a volte solo autocitazioni e a volte, soprattutto, rimandi proprio alla serie che potrebbe essere considerata la sorella maggiore di OUAT, che i fan adorano andare a scovare nel corso delle puntate).
Forse per esigenze televisive, invece, e cioè per non permettere che lo spettatore di rilassi neanche un attimo, pensando di poter cambiare canale perché “tanto è finito”, questa scena è stata tagliata e sostituita dall’inizio dell’episodio seguente, in cui vediamo le lancette roteare all’interno del quadrante fino alla mattina dopo.A livello di vera traduzione invece tornano i soliti dubbi da nerd: Snow White, amichevolmente soprannominata Snow, diventerà Bianca? E Red Riding Hood (Cappuccetto Rosso), abbreviata Red, sarà Cappuccetto o Rossa (oddio, quest’ultimo spero di no!!)? E soprattutto, guidati da pensieri di shrekiana memoria, viene da chiedersi se l’abbreviazione del nome del principe nel solo Charming sarà reso con Azzurro o se opteranno per usare il più comune (anche se meno fiabesco) James.
Su quest’ultimo si potrebbero scrivere altre venti righe su [...]

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