Il decreto clima e il governo alla spina I ragazzi scendono per strada e chiedono di salvare il pianeta e il loro futuro, il governo italiano risponde con la burocratica rugosità di un fantomatico “decreto clima”

Il decreto clima e il governo alla spina
I ragazzi sfilano per salvare il pianeta e il ministro dell’Ambiente incentiva i biglietti dell’autobus, ma il riscaldamento globale è una questione troppo seria per lasciarla a utopie e burocrazie. Servono piani sociali seri, tecnologia innovativa e magari un burger high-tech

I ragazzi scendono per strada e chiedono di salvare il pianeta e il loro futuro, il governo italiano risponde con la burocratica rugosità di un fantomatico “decreto clima”, dai contenuti grotteschi tipo rottamare l’auto in cambio di un abbonamento dell’autobus, si spera non di quelli romani che si incendiano, altrimenti è consigliabile sgasare col Suv, e altre facezie tipo gli incentivi alla spesa alla spina (non si sa se lo sconto vale anche per la pinta di bionda, cosa che lascia il provvedimento ancora in precario equilibrio tra il capolavoro e l’odiosa discriminazione).
Nel suo ultimo saggio, il formidabile romanziere Jonathan Safran Foer racconta che, secondo la ...

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