Il delitto va in scena al lunedì ( Quarto capitolo )

    Pensai che Perino non avesse tutti i torti, nella sua zona la vittima era nota a parecchie persone.
“ Prenditi un paio di agenti e vai a sentire gli alberghi intorno alla via…portati la fotografia di Oliveri con te...poi se non trovi nulla, fate un salto alla stazione e chiedete ai bigliettai…magari prendeva il treno”.
Uscito Perino, mi misi a redigere dei verbali, neanche mezz’ora scarsa sentì bussare alla porta, era De Bono.
“ Buongiorno commissario, disturbo?” domandò con la sua voce in falsetto.
“ No signore, il capo della polizia non disturba mai…prego si accomodi”.
“ Sono passato di qui per sapere come procedono le indagini”.
“ Stiamo seguendo varie piste”.
Non so perché, ma non mi fidavo a riferirle quello che avevamo scoperto, cioè che Olivieri avesse una probabile relazione con una donna.
“ Spero che la risolviate in fretta, a proposito avete controllato i circoli comunisti?”.
“ Certo signore, è stata la prima cosa che abbiamo fatto.
Ho messo degli agenti a controllare dei presunti sospetti, al primo passo falso gli arrestiamo…stia tranquillo”.
A volte dire una menzogna è utile.
“ Bene, molto bene”.
Lasciai che non finesse la frase ponendogli una domanda: “ Senta, io ho ascoltato alcuni amici della vittima, ho saputo che anche il Marchese De Savio e sua moglie lo erano…mi farebbe piacere porgli qualche domanda”.
A sentire questa frase De Bono divenne paonazzo:”  Lei scherza “ fu la sua risposta.
“ Affatto, l’indagine deve essere svolta come si deve non trova, e poi scusi, se non hanno nulla da nascondere cosa devono temere?”.
“ Berardi, lei o è un pazzo o un’incosciente…si rende conto di chi sia il Marchese?”.
Con la memoria tornai al primo incontro e alle sue parole.
“ Certamente mi rendo conto.
Allora possiamo fare così: lo convoca lei, sicuramente non potrà rifiutarsi e io da semplice sottoposto pongo alcune domande…che dice?”.
De Bono era sempre più paonazzo, balbettava persino ma alla fine acconsentì.
“ Lo chiamo io De Savio, e concordo con lui il giorno, le farò sapere”.
“ Perfetto, signore e grazie ancora…ricordi che mi farebbe piacere venisse anche la consorte del Marchese…era molto amica della signora Boisoni…la conosce?”.
  Rispose di si anche se solo superficialmente.
Una volta congedatosi, chiamai Tirdi e diedi ordine di fare un’indagine discreta sul Marchese De Savio.
“ Mi raccomando però, nessuno deve sapere nulla, manco il Questore “.
Il pomeriggio era caldo e solare, nelle strade la gente [...]

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