Il destino del Paese è in mano al popolo italiano

Ora anche il suo anfitrione principale, Giorgio Napolitano, lo vuole morto.Renzi è riuscito in tre anni non solo a dare il colpo di grazia all’economia e alle residue speranze di ripresa del Paese, ma anche a inimicarsi coloro che, pure, lo avevano innalzato al laticlavio, come un “uomo della provvidenza” dalla faccia pulita.
In realtà, mezz’ora dopo che il nostro “rottamatore” aveva liquidato il bamboccio di turno, quell’Enrico Letta mandato sull’altare come agnello sacrificabile, tutto si era capovolto e la sua agenda “rivoluzionaria” aveva mostrato pagine e pagine ingiallite dalla vetustà, dal conformismo, dalla corruzione, spirito guida del suo Governo di marionette, e dal trasformismo, prima con Berlusconi, poi coi suoi cani sciolti.In realtà le cose non sono andate proprio così: certo gli ordini di scuderia erano quelli, ma venivano, tramite Napolitano, da altre fonti, molto più accreditate, del potere.
Si trattava di aver trovato la “nuova pedina” che incartocciasse l’Italia, la...

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