Il disastro di Fukushima

#Accaddeoggi venerdì 11 marzo 2011 (5 anni fa)   Un'immane catastrofe si scatena dal profondo del mare e mette in ginocchio il popolo nipponico.
Il rischio di contaminazione atomica getta un'ombra pesante sul futuro della terza potenza economica del mondo e mette in discussione le scelte energetiche di tutti i Paesi.
Sono le 14:46 di venerdì 11 marzo in Giappone, quando la terra inizia a tremare per tre lunghissimi minuti, sei nelle zone più prossime all'epicentro individuato a 24 km di profondità negli abissi dell'Oceano Pacifico.
I sismografi consegnano il primo valore del sisma: 9.0 della scala Richter, una magnitudo inedita in quell'area che pure ha conosciuto in passato eventi tellurici distruttivi.
    I grattacieli di Tokyo iniziano a ondeggiare pericolosamente, con la gente che si riversa sulle strade urlando e con il terrore disegnato sui volti.
Il fatto che l'epicentro sia lontano, in fondo all'oceano, fa sì che interi villaggi e città non siano rasi al suolo dalla prima terrificante "frustata" e dalle successive (di entità tra 7.0 e 7.4).
Il peggio però deve ancora venire, soprattutto per le zone costiere nord-orientali.
    Dall'epicentro si forma un'onda anomala, che supera presto i 10 metri e in pochi minuti travolge le coste di Fukushima, Miyagi, Tohoku, Ibanaki,Sendai e Iwate.
L'allerta consente a migliaia di persone di mettersi in salvo ma altrettante non trovano scampo di fronte alla furia dell'acqua.
  Una nave e due treni passeggeri vengono letteralmente inghiottiti (un...Continua a leggere»

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