Il divorzio

  Il 28 agosto 1996, dopo 15 anni, la storia d'amore più paparazzata giunse ufficialmente al termine con un divorzio, ironia della sorte, specie se si pensa che la prima tata della Principessa Diana, in occasione del suo imminente matrimonio con Carlo le scrisse per congratularsi quanto segue: "Felice per te.
Sposerai l'unica persona nel paese, dalla quale non puoi divorziare".
E invece....
Il 20 dicembre 1995, dopo un'intervista in cui Lady Diana dichiarò di aver adorato James Hewitt, suo noto amante, e di aver avuto un matrimonio troppo affollato, causa la presenza costante di Camilla tra lei e il marito, la regina inviò ai Principi di Galles una lettera dove esigeva il divorzio.
Il Principe Carlo, con una dichiarazione scritta, diffusa poco dopo, acconsentì formalmente a concederglielo.
Nel febbraio del 1996 la Principessa, davanti all'ormai ex marito e alla Regina, confermò il definitivo divorzio, scatenando un'ondata di irritazione a causa delle condizioni che pose.
Divorzio, quella parola che sulla bocca dei Windsor non doveva comparire, almeno non per i futuri Re e Regina del Regno Unito, era ormai realtà e Diana, Principessa triste ma non sprovveduta, mise le sue condizioni al suo divorzio con il Principe.
"Se divorzio deve essere alle mie condizioni" queste le parole di Diana.
La trattativa fu difficile, ma più che per questioni di denaro, dal momento che in quanto figlia di un visconte col denaro ci era nata, lo fu in termini di diritti; il denaro infatti, certezza nella sua vita, non l'avrebbe resa meno triste, quello che voleva erano relazioni, privilegi e sentimenti.
Diana pretese di mantenere il titolo nobiliare (quello di Principessa di Galles mentre perse il trattamento di altezza reale), vivere a Kensington Palace con alle sue dipendenze il maggiordomo Paul (che non avrà negli anni la stessa cortesia verso il ricordo della Principessa) ed ottenere la custodia dei figli.
Inoltre, come "buona uscita" ebbe ben 17 milioni di sterline, con la clausola standard dei diorzi reali, di non parlare con nessuno degli accordi presi.
In quanto madre del secondo e terzo in linea di successione al trono, rimase comunque un membro della famiglia reale, come ribadito da Buckingham Palace, continuando quindi a godere dei privilegi ottenuti dal matrimonio.
Diana in breve, ottenne dal divorzio tutto quello che oggi Kate, la nuora mai conosciuta, non otterrebbe mai, avendo dovuto firmare un accordo prematrimoniale secondo cui in caso di divorzio perderà la custodia dei figli, non avrà diritto a nulla del patrimonio di [...]

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