Il fallimento politico di Matteo Salvini

Dal ritorno a casa di Mimmo Lucano, alla legge anti-migranti impugnata, all’atteggiamento europeo benevolo verso l’Italia, tutto cospira contro Salvini. Ma i passi ulteriori per metterlo fuori gioco si devono ancora fare. E passano per le elezioni regionali, e per la riforma della legge elettorale.

Mimmo Lucano che torna a casa, Carola Rackete che lo querela per diffamazione, il governo che impugna la legge regionale anti-migranti del Friuli, Christine Lagarde che apre a maggior flessibilità sui conti pubblici, lo spread che scende a 150 punti base e, dulcis in fundo, Paolo Gentiloni che pare diventerà Commissario Europeo all’economia, quello che valuterà le prossime leggi di bilancio dell’Italia al posto di Pierre Moscovici.
Sembra uno scherzo, ma è la rappresentazione plastica dl fallimento di Matteo Salvini, l’uomo che fino a un mese fa aveva in mano l’Italia e che oggi si ritrova a dover fare i conti con una nemesi da lui stesso generata. Quella di governo tranquillo, fatto di ...

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